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Circolare 419

Riforma istituti tecnici – rinvio collegio del 20 marzo 2026

riforma istituti tecnici – rinvio collegio del 20 marzo 2026

Utente Dirigente

da Dirigente

Dirigente Scolastico
Circolare   419 Borgo San Lorenzo, 16 marzo 2026
   
Alla cortese attenzione Docenti

 

Oggetto: riforma istituti tecnici – rinvio collegio del 20 marzo 2026

 

 

Si comunica che all’indirizzo https://www.mim.gov.it/-/decreto-ministeriale-n-29-del-19-febbraio-2026 è possibile consultare il D.M. 19 febbraio 2026, n. 29, recante la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici pubblicato il 9 marzo 2026.

 

La revisione, nell’ambito della riforma 1.1 del PNRR, ha come obiettivo dichiarato allineare i curricoli alla domanda di competenze del tessuto produttivo, con particolare attenzione all’innovazione digitale e all’Industria 4.0.

 

I criteri guida sono: aggiornamento dei profili in uscita, maggiore connessione con il territorio, didattica per competenze, formazione docenti, “Patti educativi 4.0”, sperimentazione nei CPIA e internazionalizzazione.

 

Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dall’anno scolastico 2026/27, iniziando con le classi prime e proseguendo progressivamente fino al completamento del quinquennio.

 

Siamo in attesa dal Ministero delle linee guida operative e la pubblicazione del provvedimento di revisione delle classi di concorso, quest’ultimo indispensabile per predisporre l’organico del primo anno di attuazione della riforma per affidare le nuove discipline, le compresenze riformulate, le ore di Scienze sperimentali nel biennio.

 

 

Alcune tra le maggiori novità riguardante gli aspetti organizzativi senza alcuna pretesa di esaustività:

 

Struttura dell’offerta formativa: l’istruzione tecnica si articola, come prima, in due settori – qualificati ora come “economico” e “tecnologico-ambientale” – con 11 indirizzi per lo più declinati in articolazioni. Queste hanno un carattere specialistico a partire dal triennio conclusivo. I risultati di apprendimento sono definiti negli Allegati A1-A11; i quadri orari nell’Allegato B (area generale) e negli Allegati C1-C11 (area di indirizzo flessibile).

 

Assetto didattico

La didattica è strutturata per competenze, con progettazione interdisciplinare e organizzazione per Unità di Apprendimento (UdA). Nel testo il passaggio alla didattica per UDA è caratterizzato dal termine “progressivo”. È prevista la possibilità di interventi personalizzati, l’impiego di metodologie differenziate e la riorganizzazione funzionale delle compresenze con un rinvio normativo ancorato ai nuovi quadri orari (Allegati C1-C11). Il PECUP tiene conto delle competenze chiave europee, del potenziamento STEM, della transizione ecologica e dell’educazione civica.

 

Raccordi con l’istruzione terziaria

Gli istituti tecnici devono prevedere interventi di raccordo con gli ITS Academy ai sensi della legge n. 99/2022 e con le lauree professionalizzanti. Ovvero costruire una filiera formativa per potenziare le competenze tecnico-professionali degli studenti.

 

Formazione docenti

È possibile organizzare, senza oneri aggiuntivi, periodi di osservazione in azienda e affiancamento tutoriale per i docenti delle discipline professionalizzanti e per gli ITP. Sono ipotizzabili anche azioni formative per la didattica laboratoriale innovativa.

 

Patti educativi 4.0

Gli istituti tecnici possono aderire, singolarmente o in rete, ad accordi regionali o interregionali con ITS Academy, università, centri di ricerca, enti di formazione e imprese. Tali Patti supportano la formazione scuola-lavoro, il raccordo con le professioni e la programmazione della formazione docenti.

 

CPIA

In via sperimentale, i CPIA potranno candidarsi a erogare percorsi di secondo livello di istruzione tecnica a partire dall’anno scolastico 2027/2028.

 

Internazionalizzazione

È previsto l’insegnamento CLIL (in inglese) di una disciplina non linguistica nel triennio conclusivo.

 

 

Per quanto sopra si valuta di rinviare il collegio dei docenti, previsto per il 20 marzo, non appena siano disponibili le classi di concorso riviste e sia possibile una formulazione in termini di affidamento discipline, compresenze, ore di scienze sperimentali nel biennio. La convocazione del collegio potrebbe essere fatta “in urgenza” per rispettare le tempistiche imposte dal Ministero o dall’ufficio scolastico.

 

 

Distinti saluti

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