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PCTO e stage indicazioni

Alcuni elementi sui percorsi PCTO e stage

Circolare n. 646 Borgo San Lorenzo, 30 maggio 2022
Ai Coordinatori di classe e tutor PCTO
Ai

A

Docenti

Studentesse, studenti e famiglie

Si trasmettono alcune informazioni sui PCTO in particolare per le attività svolte all’esterno.

  1. Durata, elementi essenziali, orario di lavoro, sicurezza, frequenza e carichi lavoro e periodi

I “Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento” sono regolati dalla Legge 107/2015 ss.mm.ii. e hanno finalità di tipo informativo, professionalizzante, orientativo e di sviluppo delle competenze professionali e trasversali specificamente declinate in:

  • competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
  • competenza in materia di cittadinanza;
  • competenza imprenditoriale;
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale.

Essi si realizzano con attività “interne” alla scuola ed attività “esterne” alla scuola.

  1. A) Attività Interne (senza Convenzione)

Attività di orientamento, di formazione di base e specialistica in materia di salute, sicurezza e privacy, incontri formativi con esperti esterni, aree di progetto, attività laboratoriali, formazione in preparazione all’inserimento in azienda, visite aziendali. Queste attività si svolgeranno prevalentemente al mattino.

  1. B) Attività Esterne alla scuola (Inserimento nelle strutture ospitanti con Convenzione e Patto formativo)

I periodi di alternanza nelle strutture ospitanti si svolgeranno sia in orario curriculare che extracurriculare, anche durante la sospensione delle attività didattiche.

Le attività di PCTO, come prevede la normativa, dovranno essere gratuite per gli studenti nel limite dei fondi specifici assegnati alla scuola salvo integrazioni con progetti specifici deliberati dal Collegio docenti e dal Consiglio di Istituto, ciascuno per la propria competenza ed inseriti nel Programma Annuale

In tutte le fasi dei PCTO (a titolo meramente esemplificativo: progettazione, svolgimento, valutazione, gestione delle non conformità), le strutture ospitanti dovranno improntare il loro comportamento a principi di rispetto della persona, della sua dignità e della sua sicurezza, di non discriminazione e di parità delle opportunità offerte agli studenti di volta in volta ospitati.

Gli studenti inseriti nei PCTO dovranno essere assegnati a compiti coerenti con il percorso formativo da loro seguito, adeguati rispetto alle loro capacità e competenze e tali, in ogni caso, da non porre a rischio la loro salute e sicurezza.

  1. Orario di lavoro per le attività B

Le attività svolte nelle strutture ospitanti – salvo diversa indicazione dei Ministeri e degli Istituti competenti in materia di lavoro, sicurezza, prevenzione e infortunistica –  sono da intendersi come una metodologia didattica svolta sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica; il giovane che sviluppa l’esperienza rimane giuridicamente uno studente; l’inserimento in azienda non costituisce un rapporto di lavoro; le competenze apprese nei contesti operativi integrano quelle scolastiche al fine di realizzare il profilo educativo, culturale e professionale previsto dal corso di studi prescelto. Pertanto l’accoglimento degli studenti minorenni per i periodi di apprendimento in situazione lavorativa non fa acquisire agli stessi la qualifica di “lavoratore minore” di cui alla L. 977/67 e successive modifiche (punto 9 dell’ “Attività di alternanza scuola lavoro – Chiarimenti interpretativi” nota MIUR 3355.28-03-2017).

Fermo restando quanto indicato nel precedente paragrafo i PCTO organizzati dall’Istituto dovranno prevedere l’impegno dei Soggetti Ospitanti a rispettare le vigenti normative in materia di orario di lavoro di “Bambini (minori di anni quindici)” ed “Adolescenti (minori con età compresa fra 15 e 18 anni)” che, in particolare prevedono:

  1. per i “Bambini” e per gli “Adolescenti” di età inferiore a 16 anni, il divieto di un orario di lavoro superiore a sette ore giornaliere e a trentacinque ore settimanali;
  2. per gli “Adolescenti” di età superiore a 16 anni, il divieto di un orario di lavoro superiore a otto ore giornaliere e a quaranta ore settimanali;
  3. per entrambe le predette categorie di minori sopra indicate, il divieto di svolgere lavoro notturno (intendendo per “Notte” un periodo di almeno dodici ore consecutive comprendente l’intervallo fra le ore 22:00 e le ore 6:00 o le ore 23:00 e le ore 7:00. Per i pubblici esercizi il periodo notturno decorre dalle ore 24:00).

Per entrambe le predette categorie di minori sopra indicate, l’orario di lavoro non potrà durare senza interruzioni più di quattro ore e mezza. Salvo quanto disposto dai singoli CCNL o dalla competente Direzione Provinciale del Lavoro, qualora l’orario di lavoro superi le quattro ore e mezza, il Soggetto Ospitante dovrò impegnarsi a prevedere un riposo intermedio di almeno un’ora.

Il Soggetto Ospitante dovrà garantire agli studenti impegnati nei PCTO un periodo di riposo settimanale di almeno due giorni, se possibile consecutivi e comprendenti la domenica. Gli studenti impiegati nei settori turistico, alberghiero e della ristorazione potranno avere il riposo in un giorno diverso dalla domenica. Per comprovate ragioni di ordine tecnico ed organizzativo il periodo minimo di riposo potrà essere ridotto ma non potrà comunque essere inferiore a 36 ore consecutive.

  1. Sicurezza e PDI

Le strutture ospitanti dovranno essere adempienti rispetto agli obblighi pro-tempore vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e garantire, anche attraverso la stipula della convenzione con l’Istituto, adeguate condizioni di sicurezza per gli studenti impegnati nei PCTO.

E’ a carico dell’azienda ospitante, salvo accordi diversi che dovranno essere esplicitate per iscritto nella convenzione tra Istituto e azienda ospitante, la fornitura a ciascuno studente degli specifici dispositivi di protezione individuali previsti nel DVR dell’azienda ospitante e dalla normativa vigente.

 

Criteri di individuazione delle attività interne e delle aziende, monitoraggio e ricadute sul curricolo

Le attività interne hanno finalità di tipo informativo, professionalizzante, orientativo e di sviluppo delle competenze professionali e trasversali.

Sono organizzate dalla scuola con esperti, associazioni, professionisti, enti e aziende con i quali i docenti avranno chiarito finalità, contenuti, modalità didattica e valutativa dell’esperienza.

Le attività esterne sono organizzate dalla scuola, con Convenzione e Patto formativo, con individuazione dei tutor interno ed esterno. Il processo e la performance dell’alunno sono valutabili attraverso tabelle di osservazione, report, relazioni e questionari dedicati.

Possono quindi essere considerate Attività di PCTO tutte quelle individuate dai Consigli di Classe, utili allo sviluppo di competenze:

  • Professionali (conoscenza delle caratteristiche della realtà economica, territoriale e non, e delle professioni; acquisizione di conoscenze e abilità spendibili direttamente nel mondo del lavoro)
  • Trasversali (per la maturazione nell’alunno di consapevolezza ed autonomia con acquisizione di capacità orientative non sempre raggiungibili con la tradizionale attività d’aula).

Gli alunni saranno inseriti in realtà economiche, sociali e culturali dove potranno effettuare un percorso formativo il più possibile affine a quello dell’articolazione di appartenenza.

Salvo casi eccezionali e motivati, l’alunno non potrà essere collocato in aziende di cui è titolare o socio o dirigente nell’area di inserimento un parente o affine entro il terzo grado; analogamente il tutor aziendale non potrà essere un parente.

Durante l’anno scolastico i laboratori saranno tenuti, prevalentemente al mattino, in orario curricolare.

La sorveglianza attiva sarà assicurata dai docenti in orario.

  1. Monitoraggio dello svolgimento e delle ricadute

Tutte le attività di tipo (A) e (B) dovranno prevedere un report che descriva in maniera sintetica:

  • l’attività svolta,
  • i risultati attesi e/o i contributi forniti in termini di competenze trasversali e/o di orientamento e/o il contributo al profilo di uscita,
  • la frequenza di ciascuno studente (eventualmente desumibile dalle presenze del registro elettronico e/o da fogli firma predisposti per l’attività).

 

  1. Comunicazione

Per tutte le attività gli studenti hanno come riferimento il docente “tutor di classe” che si raccorda con il Consiglio di Classe

Le attività programmate sono riportate, oltre che  sul Registro elettronico, in un calendario riassuntivo esposto nella segreteria didattica e/o attraverso formato digitale.

  1. Aspetti disciplinari e infortunistica

Il tutor della struttura ospitante sarà invitato ad informare tempestivamente il tutor scolastico di eventuali assenze del tirocinante o di problemi che possano compromettere il conseguimento degli obiettivi di apprendimento.

L’alunno è tenuto ad informare dei problemi sorti durante l’inserimento il tutor scolastico che si attiverà per la soluzione nel rispetto degli obiettivi formativi e le esigenze delle parti. Il tutor scolastico potrà decidere l’interruzione dell’inserimento nel caso di gravi problemi relazionali o relativi ai compiti assegnati allo studente.

La struttura ospitante ha facoltà di interrompere il percorso di alternanza per lo studente inadempiente agli obblighi assunti con il Patto formativo, previa comunicazione al tutor scolastico che valuterà la situazione.

L’Istituto considererà l’applicazione del Regolamento di Istituto o lo Statuto delle studentesse e degli studenti ai fini dell’applicazione di sanzioni disciplinari a carico dello studente.

Si richiama la circolare n. 44 INAIL del 21 novembre 2016 ed in particolare:

L’obbligo di effettuare le denunce di infortunio sul lavoro e di malattia professionale degli studenti impegnati in progetti di alternanza scuola-lavoro ricade sul dirigente scolastico, salvo che sia diversamente stabilito in ambito convenzionale.

Conseguentemente, lo studente è tenuto a comunicare l’infortunio occorsogli – o a denunciare la malattia professionale – al suddetto soggetto.

Nel caso in cui l’assicurato dia notizia dell’infortunio o della malattia professionale esclusivamente al soggetto ospitante, quest’ultimo dovrà immediatamente notificare al dirigente scolastico l’evento occorso allo studente al fine di assicurare la dovuta immediatezza alla comunicazione delle assenze per infortunio o per malattia professionale, consentendo al soggetto obbligato di effettuare le relative denunce entro i termini di legge.

 

  1. PCTO alunni certificati

l percorso si attiene a quanto previsto dal D.Lgs. N. 77/05, nel quale è indicato che i periodi di  apprendimento mediante esperienze di lavoro sono dimensionati, per i soggetti disabili, in modo da promuoverne l’autonomia anche ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro.  Ciò indica che  tali  esperienze sono  progettate  in  misura  coerente  con  gli  specifici  bisogni  degli alunni. Inoltre, sempre nel medesimo D.Lgs. art. 6 comma 3 si indica la modalità di valutazione dei percorsi degli studenti certificati: «La valutazione e la certificazione delle competenze acquisite dai disabili che frequentano i percorsi in alternanza sono effettuate a norma della legge 5 febbraio 1992, n.104, con l’obiettivo  prioritario  di riconoscerne e valorizzarne il potenziale, anche ai fini dell’occupabilità».

Emerge chiaramente la necessità per i nostri allievi con disabilità, come per tutti gli altri studenti, di costruire progetti calibrati sulle loro capacità e bisogni. Per realizzare tutto ciò è necessario dialogare e coinvolgere tutti i soggetti che interagiscono con l’allievo: famiglia, neuropsichiatri, educatori, consiglio di classe, insegnante di sostegno.

I PCTO rientrano a pieno titolo all’interno del nuovo modo di classificare, concepire e vivere la disabilità, un modello “biopsicosociale”, in cui essa non è la caratteristica di un individuo, ma piuttosto una complessa interazione di condizioni e situazioni di matrice sociale che deve condurre ad un miglioramento di vita personale e sociale della persona diversamente abile. Dunque, anche la scuola si impegna a progettare attività che garantiscano la piena partecipazione delle persone con difficoltà in tutte le aree della vita sociale, come quella lavorativa.

È un’opportunità significativa per gli allievi con disabilità avere la possibilità di partecipare ad una modalità innovativa di apprendimento che assicuri, attraverso l’esperienza concreta, l’acquisizione di nuove e diverse competenze che andranno a migliorare ed arricchire la propria vita personale e sociale.

Per gli studenti che seguono percorsi non differenziati, potrebbe risultare necessaria una flessibilità con eventuale riduzione oraria del percorso nelle strutture ospitanti o presso l’Istituzione Scolastica. Vi sono, infatti, condizioni di disabilità che impediscono allo studente di svolgere percorsi in luoghi diversi da quelli della scuola e per la totale quantità di ore previste. La scuola, pertanto, prevederà per queste situazioni, percorsi alternativi cuciti sulla personalità e sulle reali capacità degli alunni disabili, come ad esempio percorsi formativi in cooperative sociali, strutture di volontariato, laboratori scolastici,.

In questo percorso, lo studente certificato può mettersi in gioco, viversi come una risorsa, un arricchimento per sé e per gli altri, secondo un’idea reale di inclusione sociale e non prettamente scolastica anche perché il ciclo scolastico avrà termine e la società ha il dovere di provvedere alla successiva inclusione.

DESTINATARI:

Alunni certificati del triennio per i quali si prevedono tirocini interni all’Istituto seguiti dai docenti referenti di ciascun allievo (es. insegnante di sostegno o educatore) affinché comincino a familiarizzare con attività non prettamente didattiche.

Alunni certificati del triennio per i quali si prevedono tirocini esterni presso enti convenzionati e selezionati in base alle specificità ed attitudini di ciascun allievo.

DURATA: triennale per un monte ore da definirsi in relazione alla specificità dell’alunno.

OBIETTIVI:

– favorire l’inclusione e l’integrazione,

– favorire lo sviluppo di un processo di autoconsapevolezza,

– favorire la crescita personale e sociale.

COMPETENZE: le competenze da sviluppare attraverso i PCTO devono essere coerenti con il “progetto di vita” elaborato nei PEI e comunque devono:

– migliorare la capacità di sviluppare relazioni interpersonali basate sul rispetto e sull’accoglienza dell’altro,

– sviluppare la responsabilità di assumersi e portare a termine un compito,

– migliorare le competenze trasversali, acquisendo abilità specifiche attraverso il modeling.

 

  1. PCTO e Corsi integrativi per la qualifica/ IeFP

Per gli studenti che seguono percorsi formativi che prevedono attività di stage e tirocinio (ad esempio corsi integrativi per la qualifica, corsi IeFP, corsi OSS):

  • Se il percorso prevede attività di stage/tirocinio nel secondo anno, tali ore potranno essere riconosciute dal Consiglio di Classe, su domanda dello studente e della famiglia, nel monte ore delle attività programmate per i PCTO attività “B” in orario extracurricolare.
  • Se il percorso prevede attività di stage/tirocinio nel terzo/quarto anno tali ore rientrano nel computo delle attività di tipo “B” previste per il terzo/quarto anno dal progetto PCTO.

Per le classi del triennio nelle quali vi è compresenza di studenti che si avvalgono e non si avvalgono di percorsi formativi che prevedono attività di stage e tirocinio, il Consiglio di Classe potrà modulare il monte ore e l’organizzazione delle attività di tipo “B” in orario curricolare in modo tale che tutti gli studenti siano impegnati in attività di stage/tirocinio nello stesso periodo curricolare e per la stessa quantità di ore.

 

 

  1. SICUREZZA e PRIVACY

L’Istituto organizzerà e programmerà nel calendario delle attività curricolare i corsi per la prevenzione e sicurezza. Il Collegio dei Docenti potrà delegare alle riunioni di indirizzo la scansione di tali percorsi per ciascun indirizzo. In mancanza di tale delibera:

  • I corsi per la sicurezza base saranno svolti nelle classi seconde;
  • I corsi per la sicurezza specifici saranno svolti nelle classi terze.

L’Istituto potrà organizzare i corsi della sicurezza utilizzando: le piattaforme gratuite disponibili (INAIL/alternanzascuolalavoro) le risorse del personale presenti in Istituto, ove titolate e disponibili, o in collaborazione plurima, oppure potrà aderire a progetti/iniziative o acquisire servizi all’esterno.

L’organizzazione dei corsi sarà affidata alla funzione strumentale PCTO (se presente) o al referente PCTO e alla commissione PCTO, con la partecipazione del RSPP.

 

I corsi si svolgeranno in orario prevalentemente curricolare, saranno obbligatori e saranno previste due sessioni:

  • Una sessione ordinaria
  • Una sessione straordinaria (di recupero)

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