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Scuola d’Italiano per stranieri

Scuola d’Italiano per stranieri. Scuola Penny Wirton.

PREMESSA

 

La scuola Penny Wirton è nata a Roma nel 2008. Per sostenerla è stata fondata nel 2010 anche l’Associazione Penny Wirton, di cui è Presidente Eraldo Affinati.

L’Associazione Penny Wirton, con sede legale a Roma, è iscritta nel registro regionale del volontariato del Lazio nella sezione cultura con il n. 357.

L’Associazione Penny Wirton è proprietaria del marchio Penny Wirton, regolarmente depositato.

Lo scopo principale dell’Associazione Penny Wirton è l’insegnamento della lingua italiana agli immigrati.

A questo fine il presidente Eraldo Affinati ha diffuso la conoscenza della sua scuola e del suo stile di insegnamento anche al di fuori di Roma: all’inizio del 2016 si contano in Italia dodici scuole Penny Wirton, da Milano a Reggio Calabria (v. elenco), ognuna indipendente e autonoma dal punto di vista gestionale e amministrativo, ma tutte collegate, nelle finalità e nel modo di operare, alla scuola Penny Wirton di Roma.

 

Per ribadire la comunità di intenti e il nostro stile unitario elenchiamo qui di seguito i principi basilari e irrinunciabili di questo tipo di insegnamento ai quali le diverse scuole Penny Wirton presenti in Italia sono chiamate ad aderire con una pubblica sottoscrizione, firmando in calce alla seguente Carta di intesa.

 

 

 

CARTA DI INTESA SUI PRINCIPI BASILARI E INDEROGABILI DELLA SCUOLA PENNY WIRTON

 

La scuola è gratuita, apolitica e aconfessionale.

 

 

  1. La scuola accoglie sempre e accoglie tutti lungo tutto il corso, fino all’ultimo giorno, anche per una volta sola.

 

  1. La scuola non ha classi ma procede all’insegnamento uno-a-uno (o per piccoli gruppi) perché ogni persona è un caso a sé e come tale va considerato.

 

  1. La scuola non richiede iscrizione formale. Si procede soltanto alla registrazione dell’alunno (dati anagrafici e residenza).

 

  1. La scuola fornisce i materiali didattici indispensabili (fogli, quaderni, penne).

 

  1. Non si danno voti, né valutazioni di sorta: l’insegnamento non ha lo scopo di raggiungere un particolare obiettivo o livello, non deve promuovere o non promuovere, ma ha lo scopo di aiutare la persona a migliorare il più possibile la propria conoscenza della lingua italiana, tenendo presente le situazioni di partenza.

 

  1. Non si considerano negativamente le assenze, perché stimiamo che gli allievi Penny Wirton siano assenti solo per cause serie e attendibili (ad esempio lavoro, anche saltuario).

 

  1. L’insegnamento non parte da teorie universali o da categorie grammaticali ma dalle persone: il punto di forza di ogni lezione è nella relazione personale diretta che si stabilisce, in forme dissimili, tra chi impara e chi insegna.

 

  1. Le lezioni in ogni caso non sono mai semplice intrattenimento, ma promuovono gradualmente e rigorosamente un percorso didattico per l’uso e la conoscenza della lingua italiana secondo la progressione dal facile al difficile.

 

  1. Si usano strumenti costruiti appositamente sull’osservazione degli immigrati o di tradizione o innovativi e diversivi, come i giochi didattici e tutto ciò che promuove la conoscenza e l’uso della lingua e si mostra, alla prova, utile ed efficace a stimolare l’ascolto, la lettura, la scrittura e l’oralità (manuale Italiani anche noi. Il libro della scuola Penny Wirton, pp. 420, Il Margine, Trento 2012 – 2015; eserciziario Italiani anche noi. Il libro degli esercizi della scuola Penny Wirton, pp. 220, Il Margine, Trento 2015).

 

  1. L’insegnante volontario non deve necessariamente possedere diplomi specialistici, ma deve mostrarsi in grado di affrontare serenamente la relazione necessaria all’insegnamento.

 

  1. L’insegnante volontario deve sapersi rendere intercambiabile rispetto ai colleghi, così da assicurare una continuità didattica collettivamente curata che possa ovviare alle consuete discontinuità di frequenza sia di allievi sia di insegnanti.

 

  1. L’insegnante volontario segna la presenza sua e il nome dell’allievo registrando sinteticamente l’argomento svolto così da comporre una scheda personale dell’allievo, che verrà aggiornata ogni volta e consentirà la continuità didattica di cui si è detto.

 

  1. La scuola dedica un’attenzione particolare e didatticamente accurata agli allievi che sono in maggiore difficoltà, cioè a quelli che non conoscono l’alfabeto latino e ancora di più a chi non è mai stato a scuola ed è perciò analfabeta totale.

 

  1. La scuola promuove l’insegnamento tra pari e la partecipazione volontaria di studenti stagisti (alternanza scuola lavoro o libera iniziativa), ai quali si darà l’aiuto necessario consentendo loro di affiancare insegnanti già esperti per potersi poi rapidamente rendere indipendenti.

 

  1. La scuola può rilasciare attestati di partecipazione e frequenza sia ai volontari, sia agli allievi.

 

  1. La collaborazione tra colleghi è garanzia di continuità e di tenuta. Il coordinamento fra le varie realtà italiane della Penny Wirton è utile a tutti per scambiare esperienze e informazioni.

 

  1. È bene che ogni scuola Penny Wirton disponga di un profilo Facebook di facile consultazione per lo scambio di notizie e buone pratiche.

 

  1. Il marchio Penny Wirton (la casina) depositato da Eraldo Affinati può essere utilizzato con il suo consenso da tutte le scuole che vogliano chiamarsi <Penny Wirton + località>.

 

 

Progetto di Scuola gratuita di italiano per stranieri nel Mugello, gestita da volontari (aggiornamento 21/05/16)

 

Scopo

Aiutare stranieri che vivono stabilmente o transitoriamente  nel Mugello che ne abbiano desiderio o bisogno, ad esprimersi in italiano e, se possibile, a leggere e scrivere correttamente in italiano.

Creare occasioni di incontro e di conoscenza fra stranieri e fra stranieri ed italiani.

Incoraggiare la conoscenza dei diritti, della Costituzione, della geografia, della storia e dell’arte d’Italia.

 

Metodo

E’ una scuola completamente gratuita per chi la frequenta.

Gli studenti sono persone (femmine, maschi) di qualsiasi età (bambini, giovani, adulti) e di ogni livello di istruzione (dall’analfabeta al laureato).

Non c’è obbligo di frequenza, non ci sono registri con voti o giudizi.

Per ogni studente c’è solo registrazione di nome, cognome e recapito.

Gli insegnanti sono volontari, in nessun modo retribuiti.

Il rapporto numerico fra insegnanti e studenti è 1/1, o comunque il minore possibile in generale.

Dato che prevedibilmente la  presenza di studenti ed insegnanti non sarà costante, le lezioni svolte saranno segnalate sulla scheda e sul  quaderno degli esercizi dello studente.

La scuola si chiamerà ‘Scuola di italiano per stranieri Penny Wirton nel Mugello’ e prenderà a modello le analoghe scuole, di cui la prima fondata a Roma da Eraldo Affinati e Anna Luce.

I Principi Basilari della Scuola Penny Wirton sono riportati nel documento ‘Carta di intesa sui principi basilari e inderogabili della Scuola Penny Wirton’ che sarà anche da noi sottoscritto.

La speficità del modo di operare della scuola del Mugello sarà definita dagli insegnanti volontari del Gruppo di Progetto.

 

Sede e arredo

E’ indispensabile trovare locali in uso gratuito, anche se non esclusivo.

La situazione ideale consisterebbe in 2 o 3 stanze per 60-100 mq, arredate o da arredare con 5 – 10 tavolini separati e relative sedie per  2 – 6 persone intorno.

La scuola è comunque già cominciata, in forma sperimentale, in locali di dimensioni più piccole.

Necessari almeno uno scaffale e un armadio chiuso a chiave, ad uso esclusivo della Scuola per libri, quaderni, cancelleria.

Una lavagna a fogli mobili, una lavagna bianca.

Sarebbe molto utile una fotocopiatrice.

 

Orario della scuola

Gli orari saranno definiti in relazione con l’ampiezza e la disponibilità dei locali utilizzati, con l’esigenze degli studenti e con le disponibilità degli insegnanti volontari.

Sull’esempio di altre scuole Penny Wirton si ipotizzano per esempio 2 ore per 2 giorni la settimana, dalle 17 alle 19 in un pomeriggio feriale ed il sabato dalle 10 alle 12.

L’obiettivo nella scelta dell’orario, tenuto conto degli altri vincoli, sarà quello di favorire la fruizione della scuola da parte di categorie di studenti diverse (studenti, lavoratori, casalinghe, etc.).

Ogni studente frequenterà la scuola un (solo) giorno alla settimana.

Se ci sarà la richiesta degli studenti, in relazione alle disonibilità dei locali e dei volontari, si conta di non chiudere per ferie e durante le vacanze scolastiche.

 

Materiali

Libri (Manuali e Eserciziari ‘Italiani anche noi’,  libri di prima lettura, qualche atlante, qualche dizionario bilingue tascabile), quaderni, fogli, penne, matite. Si cercheranno e si accetteranno volentieri donazioni. Fotocopie.

Tutto il materiale è fornito gratuitamente agli studenti.

 

Insegnanti

Insegnanti volontari capaci e motivati.

E’ previsto un importante nucleo di insegnanti professionisti (in servizio o pensionati).

Ma ci saranno anche altre categorie di volontari. In particolare giovani (laureati, diplomati, studenti, anche liceali dell’alternanza scuola-lavoro in affiancamento).

A prescindere dalle competenze personali, l’insegnante deve esser capace di sedersi a fianco dello studenti, di guardare negli occhi chi ha  davanti per capire se è contento perché ha capito, deve sapere insegnare ‘senza spiegare’, avere pazienza e non aspettarsi risultati immediati o costanti.

Si cercherà di arrivare a un numero iniziale di circa 20 insegnanti volontari.

Ci saranno comunque le persone che garantiranno l’apertura e la continuità della funzione-scuola.

 

Copertura dei costi

Bisogna prevedere che la sede per i corsi sia concessa alla Scuola in forma gratuita..

Per l’arredo specifico, per  i materiali fissi e di consumo, si stima, di massima, un costo iniziale di circa 2000 Euro e successivamente  un costo annuale di circa 500 Euro. Da coprire da parte di sponsor rispettabili, di donazioni di denaro e materiali, con l’autofinanziamento.

 

Organizzazione

Si prevede una prima sede a Borgo San Lorenzo, ma è auspicabile un allargamento ad altri luoghi del Mugello, p.es. Vicchio, Dicomano, Scarperia. Questo anche per venire incontro alle esigenze di spostamento degli studenti (che comunque, almeno per i gruppi dei richiedenti asilo, rimarranno comunque un problema da risolvere).

Questo progetto nasce con un certo legame con la Banca del Tempo di Borgo San Lorenzo, che ha la sede presso il Centro d’Incontro comunale, ma potrà anche avere vita autonoma o legarsi ad altre Associazioni che lo sosterranno.

E’ auspicabile il patrocinio da parte dei Comuni e un rapporto di fattiva collaborazione con le Biblioteche, con le Scuole, con le Associazioni degli stranieri e con le Associazioni per l’accoglienza e per l’aiuto.

 

Percorso di verifica di fattibilità e attuazione del progetto.

Messa a punto del progetto e prime verifiche.

  • Si sono svolti alcuni incontri fra i primi interessati, nell’ambito della Banca del Tempo. Se ne organizzeranno altri, fra volontari e altri interessati, per verificare disponibilità, raccogliere idee, affinare il progetto. Si giudicherà insieme se il modello di scuola Penny Wirton possa fare al caso nostro.
  • Dal 17 maggio, presso il Centro d’Incontro di Borgo San Lorenzo, è già iniziata una sperimentazione della Scuola, a ranghi ridotti.
  • La ricerca di volontari continuerà fra i conoscenti e tramita la pagina Facebook.
  • Continuerà la ricerca del locale/dei locali per la scuola.
  • Continuerà la ricerca degli sponsor e delle donazioni.

Se le verifiche avranno dato esito positivo si procederà a:

  • Fare accordo con Comune/Comuni per patrocinio e altro eventuale protocollo d’intesa.
  • Proseguire nell’informazione (Scuole, scuola adulti, associazioni stranieri, associazioni di accoglienza migranti, associazioni noprofit) e procedere a eventuali accordi.
  • Quando tutto sarà stato fatto (trovato locale, soldi, volontari sicuri, accordi necessari) fare pubblicità, anche tramite affissioni, pubblicazioni e trasmissioni radio e ricercare gli studenti.
  • Iniziare ufficialmente (sabato 17 settembre 2016?).

 

  1. COMPW2   (pdf, 390 kB)

 

 

 

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