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Riunione Dipartimenti

Ecco la circolare ed i 6 allegati alla circolare per i dipartimenti.

 

A Docenti
e p.c. Collaboratori Scolastici Sede Centrale
Ufficio Alunni
DSGA

 

OGGETTO: CONVOCAZIONE RIUNIONE DIPARTIMENTI DISCIPLINARI
  LIBRI DI TESTO – PROVE DI VERIFICA – GRIGLIE DI VALUTAZIONE
  – PROGETTO CURRICOLARE

 

Con la presente si conferma la convocazione dei Dipartimenti Disciplinari (escluso il gruppo di Sostegno) per il giorno giovedì 4 maggio p.v. alle ore 14.30-18.30.

 

I Coordinatori di Dipartimento, in accordo con i colleghi, possono autonomamente anticipare o posticipare la riunione in altra data e ora fermo restando il termine ultimo del 6 maggio p.v. In tal caso il Coordinatore ne darà comunicazione via mail (eventualmente richiedendo alla Presidenza gli indirizzi di posta elettronica dei colleghi) con invio per conoscenza al Dirigente dirigentechinochini@katamail.com e alla Segreteria Docenti docentichinochini@gmail.com, nonché ai Collaboratori Scolastici della sede interessata.

 

Ordine del Giorno

  1. Criteri e indicazioni per la scelta dei libri di testo.
  2. Verifica delle griglie di valutazione per le tre prove scritte ed il colloquio dell’Esame di stato da inserire nel Documento del Consiglio di Classe. Attenzione: Le proposte di griglia di valutazione per la prima prova e per il colloquio (inclusa presentazione di argomento a piacere, la cosiddetta “tesina”) sono demandate al Dipartimento di Materie Letterarie; quelle per la seconda e la terza prova ai Dipartimenti interessati, indirizzo per indirizzo. Si allegano alla mail di accompagnamento  modelli di griglie in Excel.
  3. Stesura modelli di prove di verifica degli apprendimenti degli studenti con sospensione del giudizio per materia e livello di classe, da consegnare in formato cartaceo in Segreteria e in formato elettronico alla stessa Segreteria e al Vicario entro il 20 maggio (agli indirizzi didatticachinochini@gmail.com e vicariochinochini@katamail.com). Nel caso la verifica includa anche una prova orale e/o pratica, deve essere predisposta una traccia della stessa e la relativa griglia di valutazione.
  4. Verifica progetto curricolare di Istituto.
  5. Indicazioni da tutti i Dipartimenti coinvolti nelle classi IeFP per la progettazione futura con criticità e punti di forza del progetto attuale, da inviare alla Referente prof.ssa Stefania Ranieri <stefania.r72@libero.it>

 

Si allegano:

 

  1. Note operative
  2. Tabella con composizione dei Dipartimenti Disciplinari.
  3. Normativa di riferimento sull’adozione dei libri di testo. Si osserva che non essendo ancora uscite specifiche disposizioni per l’AS 2017-2018, dovranno essere prese a riferimento quelle relative all’ AS 2016-2017 e precedenti
  4. Tabella con i criteri per la comparazione dei testi di cui si propone l’adozione.
  5. Tabelle dei tetti di spesa AS 2016-2017 (come per il punto 2).
  6. Competenze di base del biennio e per il terzo anno.

 

Per le Linee Guida ministeriali, il Progetto IeFP d’Istituto e i Progetti curricolari per disciplina, si rimanda al sito Web dell’Istituto e alla documentazione in possesso dai Coordinatori.

B.go S.Lorenzo 29 aprile 2017 Il Dirigente Scolastico

(Bernardo Draghi)

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del D.lgs n. 39 del 1993

 

Allegato 1

 

NOTE OPERATIVE

 

Punto 1 (Criteri e indicazioni per la scelta dei libri di testo)

 

Si ricorda in primo luogo che ai sensi delle vigenti disposizioni:

 

Ai Dipartimenti Disciplinari spetta indicare i criteri per la scelta dei libri di testo, ed eventualmente proporre un ventaglio di prodotti editoriali conformi a tali criteri.

Ai Consigli di Classe spetta proporre le adozioni (conferme, sostituzioni, introduzione di nuovi testi per ciascuna classe)

Al Collegio Docenti spetta deliberare le adozioni.

Il Consiglio di Istituto può, in casi eccezionali e motivati, approvare il superamento del tetto di spesa fino al 10%.

 

Inoltre:

 

  • Il Collegio dei Docenti può adottare con formale delibera anche strumenti alternativi al libro di testo in coerenza con il POF, con l’ordinamento e con il limite di spesa stabilito per ciascuna classe. Fra tali strumenti alternativi vi può essere anche materiale didattico digitale realizzato direttamente dalla scuola.
  • Nella scuola secondaria di secondo grado sono possibili solo nuove adozioni per le classi prime e terze e, per le sole specifiche (nuove) discipline in esse previste, per le classi quinte.
  • I testi “consigliati” possono rivestire solo carattere monografico o di approfondimento, o essere costituiti da contenuti digitali integrativi. Non si possono quindi “consigliare” libri di testo.
  • Tutte le adozioni devono avvenire nell’assoluto rispetto dei tetti di spesa, non ancora comunicati dal Ministero, ma che rispetto a quelli dell’anno passato (vedi allegato) dovrebbero subire solo aumenti contenuti entro il tasso di inflazione. I tetti di spesa si riducono nel caso che nella classe vengano adottati solo nuovi testi in formato misto o digitale.
  • Considerata l’organizzazione del nostro Istituto, le adozioni devono essere omogenee almeno per le classi parallele di ciascun indirizzo; per le materie di area comune, considerando i frequenti passaggi di classe e di indirizzo, sarebbe preferibile che fossero omogenee anche a livello di Istituto, e comunque devono essere omogenee nel caso di possibili classi articolate.

 

 

COMPITI DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI

 

Per quanto riguarda i criteri di scelta dei libri di testo, si ricorda che il compito dei Dipartimenti disciplinari consiste:

 

(1) nel concordare i criteri stessi,  integrando quelli generali, validi per tutte le discipline, con specifici criteri disciplinari coerenti con il progetto curricolare di Istituto. Allo scopo, si rimanda alla traccia di tabella allegata, approvata nel 2011-2012 dai Dipartimenti, che ciascun Dipartimento deve integrare con i criteri relativi alle specifiche discipline.

 

(2) nel caso di possibili nuove adozioni, suggerire ai Consigli di Classe una o più proposte editoriali coerenti con i criteri generali e disciplinari concordati, e in particolare con la rispondenza del testo agli obiettivi di competenza indicati dalle Linee guida ministeriali e specificati nel progetto curricolare di Istituto.

Ciò deve avvenire attraverso una approfondita analisi – secondo la traccia della tabella di cui sopra – del testo che si propone di adottare anche sulla base di una sperimentazione nelle classi e (se si tratta di una sostituzione) del testo attualmente in adozione che ne evidenzi gli elementi di non adeguatezza, e una esauriente relazione che ne illustri le caratteristiche salienti e quindi le motivazioni della proposta.

 

Punto 2

 

Si richiede una verifica e aggiornamento da parte dei singoli Dipartimenti delle griglie di valutazione delle prove scritte di esame e del colloquio per evitare difformità nelle varie classi del nostro Istituto. Tale verifica/aggiornamento dovrebbe basarsi sul lavoro svolto quest’anno dai Dipartimenti sulle griglie di valutazione disciplinare.  Le proposte devono essere inviate al Dirigente Scolastico che ne curerà la collazione. Si pregano tutti i Coordinatori interessati di contattare il Dirigente prima della riunione per più specifiche indicazioni di lavoro.

 

Attenzione: Le proposte di griglia di valutazione per la prima prova e per il colloquio sono demandate al Dipartimento di Materie Letterarie; quelle per la seconda e la terza prova ai Dipartimenti interessati indirizzo per indirizzo.

 

 

Punto 3 (Stesura modelli di verifica degli apprendimenti degli studenti con sospensione del giudizio )

 

Per evitare gravi difformità nelle modalità di verifica e valutazione degli studenti con sospensione del giudizio, si richiede ai Dipartimenti di predisporre modelli o tracce (anche semplicemente descrittive, con indicazione del numero e della tipologia delle consegne) di verifica per ogni disciplina, con le relative griglie di valutazione. Ciò vale per le verifiche sia scritte sia orali. Per queste ultime, si indicheranno il “format” della verifica stessa (es: serie di domande su singole conoscenze; conversazione su un argomento dato; simulazione; breve relazione orale su traccia; riflessione parlata sulla soluzione di un problema; etc.) e gli indicatori per la valutazione. Si ricorda che per ogni materia è sempre prevista una verifica scritta, più una verifica orale per tutti o, in alternativa, per i soli studenti che risultassero insufficienti allo scritto, o volessero migliorarne il voto; per le materie pratiche, anche una verifica pratica.

 

Punto 4 (Verifica del progetto curricolare di istituto)

 

Il Dipartimento verificherà lo stato attuale del progetto curricolare delle singole discipline per tavole di competenza e moduli (o unità formative), controllandone la coerenza con

  • le Linee Guida ministeriali per ciascun indirizzo e classe;
  • per tutti i bienni iniziali, le Competenze di base previste dal Regolamento dell’Obbligo;
  • per tutte le classi terze dove si svolgono percorsi di IeFP, le Competenze di base per il terzo anno previste dall’Accordo Stato-Regioni del 2011;
  • per tutti i trienni iniziali dove si svolgono percorsi di IeFP, con le Aree di Attività dei relativi profili professionali e le Unità Formative previste dal progetto IeFP di Istituto.

 

Punto 5 (Indicazioni da tutti i Dipartimenti coinvolti nelle classi IeFP per la progettazione futura)

 

Il Dipartimento, se coinvolto nelle classi IeFP,  segnalerà criticità e punti di forza del progetto attuale e indicazioni per la progettazione futura, da inviare via mail alla Referente prof.ssa Stefania Ranieri RANIERI Stefania AD03 stefania.r72@libero.it

 

Per qualsiasi ulteriore indicazione o chiarimento, i Coordinatori di Dipartimento sono pregati di contattare il Dirigente Scolastico.
Ringraziando per l’attenzione e la collaborazione,

 

B.go S.Lorenzo 29 aprile 2017 Il Dirigente Scolastico

(Bernardo Draghi)

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del D.lgs n. 39 del 1993

 

 

 

Allegato 2

 

  Discipline Docenti Coordinatore
1 A019 – Discipline giuridiche ed economiche

 

FURFARO Francesco

TUCCELLA Corrado

BERALDI Grazia

BORGHERESI Alessandro

MUPO Carmelina

RANIERI Stefania

VILLANI Olga

Francesco Furfaro
2 A047 – Matematica

 

BARTOLETTI Francesca

BRUMAT Maria Luisa

CONTI Rita

GALIA Gaetana

GRIFONI Susanna

MORANDI Daniela

RIGHINI Patrizia

ZEGLIOLI Mariella

MACRI’ Roberto

D’ALESSANDRO Leonardo

Daniela Morandi
3 A346 – Lingua Inglese

A246 – Lingua Francese

A446 –  Lingua Spagnola

 

 

BORDATI Donatella

AIAZZI Anna Maria

CAPUTI Ida

GIUSTINI Tina

INNOCENTI Susanna

MUGLIARISI Maria

BRUNAZZO Patrizia

GUCCI Lorena

SPINELLI Vincenzo

DE MAIO Anna

PARRONCHI Costanza

SOFFRITTI Chiara

GUASTI Susanna

VANNONI Silvia

MIGNANI Anna

AGASISTI Emanuela

FINIZIO Simona

Donatella Bordati
4 A029 – Educazione Fisica BALDINI Paolo

BANCHI Umberto

D’ELIA Pierluigi

GUIDOTTI Alessandro

CHIARI Antonella

CAMMELLI Luigi

Umberto Banchi
5 IRC – Religione Cattolica

 

MARGHERI Filippo

SOMIGLI Alfredo

LA ROSA Carmela

CAVIGLIA Domenico suppl. La Rosa

Alfredo Somigli
6 A050 – Italiano e Storia

A039 – Geografia

 

BARBI Riccardo

BARZAGLI Eleonora

BECCHI Bruno

GENTILI Cristiana

MASCOLO Elisabetta

NARDI Rossella

PANFILI Maria Rita

PANICO Paola

POLI Chiaretta

RUFFINI Silvia

SUMA Maria Pia

VAINO Maria

VENNERI Antonio

LEPORE Fortunato

BULDO Anita suppl. Nardi R.

VILLA Giacomo

MARIANI Sara

 

Antonio Venneri
7 A060 – Scienze naturali, Chimica, Geografia

A013 – Chimica

C240 – Lab. Chimica

A038 – Fisica

 

FLAMINI Alessandra

SHARIFIAN Jaleh

SIPALA Marco Giovanni

FILPO Francesca

VANGI Cristina

CARBONE Marco

 

Alessandra Flamini
8 Materie professionali corso Turistico-Aziendale

A017 – Discipline Economico-Aziendali e Tecnica Turistica

A076 – Trattamento testi

A061 – Storia dell’Arte

A075 – Dattilografia e sten.

 

VIGIANI Pietro

FRATTI Liliana

BIEMMI Chiara

BARONCINI Marco

BETTARINI Lucio

FUSCALDO Giovanna

VINCI Giovanna

CECERE Luciana

LEDDA Emilia

NARBONE Elena

 

Pietro Vigiani
9 Materie professionali corso Elettrico

A034 – Elettronica

A035 – Elettrotecnica ed Applicazioni

C270 – Laboratorio di Elettrotecnica

 

LUPI Anna

FICCO Massimo

GUCCI Fabio

ROSELLI Tommaso

ROSI Alessandro

IORFIDA Mario

ACCARDO Giovanni Luca

D’AMICO Alessandro supplente ROSI Alessandro

Anna Lupi
10 Materie Professionali Corso Meccanico

A020–Tecnologia Meccanica

C320 – Laboratorio Meccanico e Tecnologia

A016-Costruzioni-Tec.Costr. e Disegno Tecnico

 

BARTOLINI Mauro

CONTI Roberto

COSENTINO Francesco

GHELLI Caterina

GANGALE Salvatore

CECCHI Alessio

Mauro Bartolini
11 Materie Professionali Corso Servizi Sociali

A031 – Musica

A036 – Filosofia, Psicologia e Scienze educative

C450 – Metodologie operative nei Servizi Sociali

A025 – Disegno e Storia dell’Arte

A040 – Igiene, Anatomia, Fisiologia

PIERACCINI Alberta

MORROCCHI Monica

BASILE Maria

PINI Francesco

BIANCALANI Lucia

CERINI Umberto

FERRAZZO Luisa

MANCUSO Angela

FALORNI Mattia

Maria Basile
12 Materie Professionali Corso Alberghiero e Ristorazione

A057 – Scienze degli Alimenti

C500 – Esercitazioni pratiche di Cucina

C510 – Esercitazioni pratiche Sala-Bar

C520 – Tecnica dei Servizi e Pratica Operativa

C150 – Esercitazioni di portineria

 

BEATINI Paolo

MANNINO Alfio Maurizio

BIANCALANI Lucia

OCCHIBOVE Michele

D’ALESSANDRO Umberto

RUBINO Roberto

CAIRO Antonietta

CIPRIANI Tamara Cristina

IORIO Ines

LEANZA Francesco

MOROZZI Andrea

CARRANO Alessio

DE LUCA Raffaele

Paolo Beatini
13 Sostegno

 

 

BELLEZZA Donatella

GENTILE Antonella

GRIFONI Sara

MASI Beatrice

PAGLIUCA Nicola

PALMIERO Tommaso

RUFFINI Silvia

SALEMME Massimo

SANTONI Antonella

LA ROCCA Nunziatina

FLAMINI Alessandra

LIPPI Ilaria

LETIZIA Corinna

SAMA’ Cristina

PISANA Maria

CALIANO Antonio

IORIO Ines

ALFANO Agostino

ALONZO Salvatore

LUCIANI Giorgia

SPISTA Miriam

OLIVIERI Chiara

CINNIRELLA Cesira

MESSINA Maria Teresa

MANCUSO Angela

GIORDANO Carmela

ROSATI Chiara

CIUCCHI Martina

DE ROSA Carmen

SECCI Arianna

GALANTI Tommaso

D’ANGELO Valentina

PANARIELLO Roberta

ARETINI Francesco

LOBUE Antonella

 

Donatella Bellezza

 

 

 

 

Allegato 3

 

IIS “CHINO CHINI”

ADOZIONE DEI LBRI DI TESTO – A.S. 2016-2017

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

 

 

CIRCOLARE LIBRI DI TESTO A.S. 2014-2015

 

MIURAOODGOS prot. 2581                   Roma, 09/04/2014

 

Oggetto: Adozioni libri di testo – anno scolastico 2014/2015.

 

L’adozione dei libri di testo è stata di recente oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore, nella prospettiva di limitare, per quanto possibile e fatte salve l’autonomia didattica e la libertà di scelta dei docenti, il costo che annualmente le famiglie devono sostenere per l’acquisto dell’intera dotazione libraria.

 

Le disposizioni legislative introdotte dall’articolo 15 della legge n. 133/2008 e dall’articolo 5 della legge n. 169/2008 hanno subito profonde modificazioni ad opera della legge n. 221/2012, del decreto ministeriale di applicazione n. 781/2013 e del decreto legge n. 104/2013 convertito, con modificazioni, dalla legge 128/2013.

 

AI fine di fornire utili indicazioni, si riassume l’intero quadro normativo a cui le istituzioni scolastiche devono attenersi per l’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2014/2015.

 

  1. 1. Sviluppo della cultura digitale (art. 6, c. 2 quater, legge n. 128/2013)

 

Per promuovere lo sviluppo della cultura digitale e l’alfabetizzazione informatica, sono definite politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali, anche tramite la definizione di nuove generazioni di testi scolastici, nonché attraverso la ricerca e l’innovazione tecnologica, considerati fattori essenziali di progresso ed opportunità di arricchimento economico, culturale e civile, così come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82/2005).

 

  1. 2. Scelta dei testi scolastici (art. 6, comma 1, legge n. 128/2013)

 

Il collegio dei docenti può adottare, con formale delibera, libri di testo ovvero strumenti alternativi, in coerenza con il piano dell’offerta formativa, con l’ordinamento scolastico e con il limite di spesa stabilito per ciascuna classe di corso.

 

  1. 3. Realizzazione diretta di materiale didattico digitale (art. 6, c. 1, legge n. 128/2013)

 

La norma prevede che nel termine di un triennio, a decorrere dallanno scolastico 20142015, ... gli istituti scolastici possono elaborare il materiale didattico digitale per specifiche discipline da utilizzare come libri di testo e strumenti didattici per la disciplina di riferimento; l’elaborazione di ogni prodotto è affidata ad un docente supervisore che garantisce, anche avvalendosi di altri docenti, la qualità dell’opera sotto il profilo scientifico e didattico, in collaborazione con gli studenti delle proprie classi in orario curriculare nel corso dell’anno scolastico. L’opera didattica è registrata con licenza che consenta la condivisione e la distribuzione gratuite e successivamente inviata, entro la fine dell’anno scolastico, al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e resa disponibile a tutte le scuole statali, anche adoperando piattaforme digitali già preesistenti prodotte da reti nazionali di istituti scolastici e nell’ambito di progetti pilota del Piano Nazionale Scuola Digitale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’azione Editoria Digitale Scolastica”.

 

AI fine di supportare le istituzioni scolastiche nel processo di elaborazione dei materiali e degli strumenti didattici digitali da realizzare nel corso dell’anno scolastico 2014-2015, questo ministero emanerà entro la fine del corrente anno scolastico le linee guida contenenti le indicazioni necessarie per l’elaborazione dei suddetti materiali. Tutti i materiali didattici digitali, prodotti durante l’a. s. 2014/2015, dovranno essere inviati entro la fine dell’a. s. 2014-2015 — secondo le modalità previste nelle linee guida predette — al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al fine di renderli disponibili, ai sensi del richiamato art. 6 della Legge 128/2013.

 

  1. 4. Abolizione vincolo pluriennale di adozione (art. 11, legge n. 221/2012)

 

Il vincolo temporale di adozione dei testi scolastici (5 anni per la scuola primaria e 6 anni per la scuola secondaria di primo e di secondo grado) nonché il vincolo quinquennale di immodificabilità dei contenuti dei testi sono abrogati a decorrere dalle adozioni per l’anno scolastico 2014/2015. Pertanto, anche nella prospettiva di limitare, per quanto possibile, i costi a carico delle famiglie, i collegi dei docenti possono confermare i testi scolastici già in uso, ovvero procedere a nuove adozioni per le classi prime e quarte della scuola primaria, per le classi prime della scuola secondaria di primo grado, per le classi prime e terze e, per le sole specifiche discipline in esse previste, per le classi quinte della scuola secondaria di secondo grado. In caso di nuove adozioni, i collegi dei docenti adottano libri nelle versioni digitali o miste, previste nell’allegato al decreto ministeriale n. 781/2013 (versione cartacea accompagnata da contenuti digitali integrativi; versione cartacea e digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi; versione digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi).

 

  1. Istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione (art. 5, OM n. 254/2012)

 

A partire dalle adozioni per l’anno scolastico 2014/2015, l’editoria scolastica adegua i contenuti dei libri di testo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, di cui al decreto ministeriale n. 254/2012. Pertanto, i libri di testo per la prima e la quarta classe della scuola primaria e per la prima classe della scuola secondaria di primo grado devono risultare rispondenti alle citate Indicazioni nazionali.

 

  1. 6. Testi consigliati (art. 6, comma 2, legge n. 128/2013)

 

I testi consigliati possono essere indicati dal collegio dei docenti solo nel caso in cui rivestano carattere monografico o di approfondimento delle discipline di riferimento. I libri di testo non rientrano tra i testi consigliati. Rientra, invece, tra i testi consigliati l’eventuale adozione di singoli contenuti digitali integrativi ovvero la loro adozione in forma disgiunta dal libro di testo.

 

  1. 7. Riduzione tetti di spesa scuola secondaria (OM n. 781/2013)[1]

 

Il tetto di spesa definito per le classi prime di scuola secondaria di primo grado e per le classi prime e terze di scuola secondaria di secondo grado viene ridotto del 10%, rispetto a quanto sarà definito con apposito decreto, rivalutando, per l’effetto inflattivo, i tetti di spesa individuati per le adozioni dell’anno scolastico 2012/2013 (di cui al DM n. 43/2012), solo se tutti i testi adottati per la classe sono di nuova adozione e realizzati nella versione cartacea e digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi (modalità mista di tipo b – punto 2 dell’allegato al decreto ministeriale).

 

Il tetto di spesa definito per le classi prime di scuola secondaria di primo grado e per le classi prime e terze di scuola secondaria di secondo grado viene ridotto del 30%, rispetto a quanto sarà definito con apposito decreto, rivalutando, per l’effetto inflattivo, i tetti di spesa individuati per le adozioni dell’anno scolastico 2012/2013 (di cui al DM n. 43/2012), solo se tutti i testi adottati per la classe sono di nuova adozione e realizzati nella versione digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi (modalità digitale di tipo I – punto 2 dell’allegato al decreto ministeriale).

 

Si ricorda che eventuali sforamenti degli importi relativi ai tetti di spesa della dotazione libraria obbligatoria delle classi di scuola secondaria di primo e di secondo grado debbono essere contenuti entro il limite massimo del 10 per cento (rientra in tale fattispecie l’adozione di testi per discipline di nuova istituzione). In tal caso le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti e approvate dal Consiglio di istituto.

 

  1. 8. Prezzi di copertina libri di testo scuola primaria (DM n. 781/2013)

 

I prezzi di copertina dei testi scolastici per la scuola primaria sono determinati secondo quanto previsto dal decreto ministeriale n. 781/2013.

 

  1. Specifiche tecniche testi cartacei

 

Le specifiche tecniche relative alla parte cartacea dei testi scolastici, di cui all’allegato al decreto n. 781/2013, devono riferirsi esclusivamente alla scuola primaria.

 

Termini per le adozioni

 

Le adozioni dei testi scolastici vengono deliberate dai collegi dei docenti nella seconda decade di maggio. I dirigenti scolastici avranno cura di richiedere, fin da ora, ai centri di produzione specializzati che normalmente curano la trascrizione e la stampa in braille, i testi scolastici necessari confermati, al fine di consentirne la disponibilità per l’inizio delle lezioni agli alunni non vedenti o ipovedenti frequentanti la propria scuola. I dirigenti scolastici avranno cura di esercitare la necessaria vigilanza affinché le adozioni dei libri di testo siano deliberate nel rispetto dei vincoli di legge, assicurando in ogni caso che le scelte siano espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia professionale dei docenti. Pertanto, eventuali attribuzioni gratuite in qualunque forma, a favore dei docenti o dell’istituzione scolastica, non dovranno in alcun modo condizionare il giudizio valutativo da parte del collegio docenti nella fase di assunzione della delibera adozionale.

 

Si rammenta, inoltre, di agevolare, in orari non coincidenti con lo svolgimento delle attività didattiche, gli incontri dei docenti con i promotori editoriali, finalizzati alla presentazione dei libri di testo.

 

Si richiama l’attenzione dei dirigenti scolastici sulla specifica disposizione della legge n. 221/2012, secondo cui la delibera del collegio dei docenti relativa all’adozione della dotazione libraria è soggetta, per le istituzioni scolastiche statali e limitatamente alla verifica del rispetto del tetto di spesa, al controllo successivo di regolarità amministrativa e contabile, ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 123/2011.

 

Si segnala, infine, che sarà predisposto sul sito del Ministero dell’istruzione, università e ricerca e sul sito dell’AIE – Associazione Italiana Editori (www.aie.it) – uno specifico servizio di FAQ.

Le istituzioni scolastiche paritarie possono adottare, ove ritenuto opportuno, le

medesime modalità di adozione dei testi scolastici previste per le istituzioni statali.

 

IL DIRETTORE GENERALE

F.to Carmela Palumbo

 

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

 

Nota operativa – 13 aprile 2010

 

Libri di testo

 

Che cosa sono

 

Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. Esso rappresenta il principale luogo di incontro tra le competenze del docente e le aspettative dello studente, il canale preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica. Il libro di testo si rivela uno strumento prezioso al servizio della flessibilità nell’organizzazione dei percorsi didattici introdotta dalla scuola dell’autonomia: esso deve essere adattabile alle diverse esigenze, integrato e arricchito da altri testi e pubblicazioni, nonché da strumenti didattici alternativi.

 

Fase di consultazione

 

L’adozione dei libri di testo costituisce un momento particolarmente significativo dell’attività della scuola. Il criterio di fondo che presiede a questa delicata operazione è definito dall’art. 4 del Regolamento sull’Autonomia il quale stabilisce che la scelta, l’adozione e l’utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, debbono essere coerenti con il Piano dell’offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e tempestività.

L’adozione dei libri di testo, come stabilisce l’art. 7 del Decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, rientra nei compiti attribuiti al collegio dei docenti, dopo aver sentito il parere dei consigli di interclasse o di classe. La prima fase di valutazione dei testi rappresenta quindi un’occasione importantissima per la partecipazione dei genitori alle attività scolastiche e per la loro collaborazione con il corpo insegnante. Nella normativa di riferimento viene infatti auspicata la costituzione di comitati misti, formati da docenti, genitori e studenti, per operare un’analisi preliminare sia dei testi già in uso che delle nuove proposte editoriali.

 

Adozione

 

Le indicazioni che emergono dai momenti collegiali di valutazione agevolano così la parte finale dell’intero procedimento, quella in cui i collegi dei docenti assumono le deliberazioni di adozioni, scelgono cioè definitivamente i testi su cui gli studenti intraprenderanno il loro percorso verso l’apprendimento e la crescita.

Tra i requisiti di cui il collegio dovrà tenere conto in questa delicata operazione vi è quello relativo allo sviluppo di contenuti fondamentali delle singole discipline, per cui il libro dovrà presentare contenuti propri di ogni insegnamento, evidenziando al contempo i nessi e i collegamenti con altre discipline; quello che concerne l’impiego di un linguaggio coerente con l’età dei destinatari, studiato quindi per garantire la massima comprensibilità; il libro di testo deve inoltre recare ben chiara l’indicazione bibliografica, per permettere eventuali approfondimenti; esso, infine, deve essere presentato con indicazioni che ne rivelino impostazione e metodologia, e deve dichiarare i prerequisiti necessari agli studenti per una completa fruizione dello strumento didattico, nonché gli obiettivi di apprendimento che il libro stesso si prefigge e i criteri per eventuali verifiche. Costituisce nota di merito la presenza all’interno del libro di un glossario che aiuti a comprendere il significato dei termini di uso meno frequente utilizzati nel testo. Tutto questo, senza tralasciare le indicazioni di carattere generale, relative ad esempio al numero delle pagine e al formato del volume, contenute nei relativi decreti sulle norme e le avvertenze per la compilazione dei libri di testo da utilizzare nella scuola dell’obbligo (tra gli altri il D.M. 41 dell’8 aprile 2009).

Le recenti modifiche alle adozioni introdotte dalla legge 169 del 2008 (art. 5) obbligano le istituzioni scolastiche ad adottare soltanto i testi per i quali gli Editori si impegnino a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio (sono ammesse integrazioni soltanto per aggiornamenti necessari che devono essere pubblicati in appendici separate).

 

 

 

 

Allegato 4

 

IIS “CHINO CHINI – BORGO SAN LORENZO

CRITERI PER LA COMPARAZIONE DEI LIBRI PROPOSTI PER L’ADOZIONE

TABELLA DA INTEGRARE A CURA DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI

 

DATI BIBLIOGRAFICI E GENERALI Testo 1 Testo 2 Testo 3…
Autore
Titolo
Casa editrice
Volumi
Prezzo (per ciascun volume)
Numero pagine (per ciascun volume)
Formato/peso (per ciascun volume)
Disponibilità di materiali on-line (specificare quali)
CRITERI GENERALI DERIVANTI DALLA NORMATIVA
Sviluppo dei contenuti fondamentali della disciplina
Indicazione di nessi e collegamenti con altre discipline
Presenza di una guida per l’insegnante con presentazione di  “indicazioni che (…) rivelino impostazione e metodologia [del testo], e [dichiarino] i prerequisiti necessari agli studenti per una completa fruizione dello strumento didattico, nonché gli obiettivi di apprendimento che il libro stesso si prefigge e i criteri per eventuali verifiche”
Linguaggio coerente con l’età dei destinatari, studiato (…) per garantire la massima comprensibilità (possibili indicatori: periodi brevi; uso di un lessico di base tranne che per i termini specifici della disciplina; paragrafazione chiara; esplicitazione dei concetti-chiave…)
Presenza di indicazioni bibliografiche per approfondimenti
Presenza di un glossario
ALTRI CRITERI GENERALI
Struttura modulare e flessibilità
Aggiornamento scientifico
Articolazione del testo, funzionalità e chiarezza della struttura generale, reperibilità delle informazioni
Presenza di un apparato operativo-laboratoriale
Qualità dell’apparato laboratoriale, integrazione con il testo e coerenza con il percorso di apprendimento
Presenza di prove di verifica degli apprendimenti
Distinzione tra esercitazioni operative/laboratoriali e prove di verifica degli apprendimenti
Disponibilità di materiali on-line
Ricchezza e qualità dei materiali on-line, loro integrazione con il percorso di apprendimento, utilizzabilità con LIM (lavagna interattiva multimediale)
Disponibilità di altri materiali di supporto (quali?)
Qualità delle illustrazioni/rappresentazioni grafiche e loro funzionalità rispetto al percorso di apprendimento
Uso operativo di schemi e/o mappe concettuali per facilitare la comprensione del testo
Presenza di un indice analitico
CRITERI SPECIFICI DISCIPLINARI
DISCIPLINA:
Rispondenza al curricolo disciplinare di Istituto, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi di competenza

 

(INDICAZIONE DA ARTICOLARE IN ULTERIORI VOCI IN BASE AGLI OBIETTIVI DI COMPETENZA DELLA DISCIPLINA)

 
(CRITERI SPECIFICI DA DETTAGLIARE A CURA DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI DI ISTITUTO)

 

 

 

 

Allegato 5

 

 

Tabella dei tetti di spesa per l’intera dotazione di libri di testo

 

NB: La tabella contiene i tetti indicati nell’ultimo decreto ministeriale pubblicato, relativo all’AS 2013-2014. Le note successive (l’ultima è quella riportata di seguito alla tabella), contengono solo indicazioni relative a eventuali riduzioni. Anche se è possibile che prossimamente vengano emanate nuove disposizioni in merito, sulla scorta dell’esperienza degli anni passati si prega di attenersi anche per il prossimo anno scolastico ai tetti indicati in tabella.

 

Indirizzo I anno II anno III anno IV anno V anno
Istituto tecnico – Settore economico 304 208 288 258 216
Istituto professionale – Settore servizi socio-sanitari 254 147 203 186 124
Istituto professionale – Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera 299 162 226 221 134
Istituto professionale – Manutenzione e assistenza tecnica 244 142 167 176 129
Istituto professionale – Servizi Commerciali 134

 

 

TETTI DI SPESA ANNO SCOLASTICO 2016/2017

 

Prot. AOODGOSV 3503                                                                            Roma, li 30/03/2016

 

Oggetto: Adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado – a.s. 2016/2017

L’adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2016/2017 è disciplinata dalle istruzioni impartite con nota della scrivente prot. 2581 del 9 aprile 2014.

Pertanto, nel confermare quanto indicato nella predetta nota, si forniscono le seguenti precisazioni.

 

Riduzione tetti di spesa scuola secondaria (DM n. 781/2013)

Ai sensi dell’art. 3 del decreto ministeriale 27 settembre 2013, n. 781, i tetti di spesa relativi alla classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, da definirsi con decreto ministeriale, sono ridotti del 10 per cento solo se nella classe considerata tutti i testi sono stati adottati per la prima volta a partire dall’anno scolastico 2014/2015 e realizzati nella versione cartacea e digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi (modalità mista di tipo b – punto 2 dell’allegato al decreto ministeriale n. 781/2013); gli stessi tetti di spesa sono ridotti del 30 per cento solo se nella classe considerata tutti i testi sono stati adottati per la prima volta dall’anno scolastico 2014/2015 e realizzati nella versione digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi (modalità digitale – tipo c – punto 2 dell’allegato al decreto ministeriale n. 781/2013).

 

Termini per le adozioni

Le adozioni dei testi scolastici, da effettuarsi nel rispetto dei tetti di spesa stabiliti per le scuole secondarie di primo e di secondo grado, sono deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola.

Si ricorda ai dirigenti scolastici di esercitare la necessaria vigilanza affinché le adozioni dei libri di testo di tutte la discipline siano deliberate nel rispetto dei vincoli normativi, assicurando che le scelte siano espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia professionale dei docenti.

Al fine di disporre di un quadro esauriente di informazioni sulla produzione editoriale, i docenti, compatibilmente con le esigenze di servizio e nel pieno rispetto del regolare svolgimento delle lezioni, potranno incontrare gli operatori editoriali scolastici accreditati dalle case editrici o dall’ANARPE.

Con specifico riguardo alla scuola primaria, si segnala l’opportunità di individuare un locale dove i docenti possano consultare le proposte editoriali; i dirigenti scolastici avranno cura di consentire il ritiro, da parte dei promotori editoriali, delle copie dei testi non adottati entro il prossimo mese di settembre.

Infine, si rammenta il divieto di commercio dei libri di testo di cui all’art. 157 del d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297.

 

Comunicazione dati adozionali

In data 24 giugno 2014 è stato siglato un protocollo di intesa tra il MIUR e AIE – Associazione Italiana Editori – finalizzato, tra l’altro, alla rilevazione dei dati connessi con le adozioni dei libri di testo da parte delle istituzioni scolastiche. La comunicazione di tali dati va effettuata, da parte delle istituzioni scolastiche, on-line, tramite l’utilizzo del sito www.adozioniaie.it o in locale (off-line).

La trasmissione dei dati dovrà essere effettuata entro il 9 giugno 2016.

Si rappresenta la necessità di rispettare i termini sopra indicati sia nella fase deliberativa che nella fase di comunicazione dei dati adozionali. A tal fine, e considerato che molti studenti acquistano i libri di testo prima dell’avvio delle lezioni, si ricorda che non è consentito modificare, ad anno scolastico iniziato, le scelte adozionali deliberate nel mese di maggio.

 

IL DIRETTORE GENERALE

Carmela PALUMBO

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2, D.Lgs. n.39 del 1993

 

 

 

 

 

 

Allegato 6

 

NORMATIVA SULLE COMPETENZE DI BASE

 

Competenze di base a conclusione del biennio di istruzione

Nuovo obbligo scolastico

 

DEFINIZIONI CENTRALI

Si fa riferimento alla proposta di Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2006. Il Quadro europeo delle Qualifiche

e dei Titoli contiene le seguenti definizioni:

“Conoscenze” indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.

“Abilità” indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte

come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).

“Competenze” indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia.

 

ASSE DEI LINGUAGGI

 

PREAMBOLO L’asse dei linguaggi ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come ricezione e come produzione, scritta e orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della

comunicazione.

La padronanza della lingua italiana è premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di ogni forma di comunicazione; è comune a tutti i contesti di apprendimento ed è  obiettivo delle discipline afferenti ai quattro assi. Il possesso sicuro della lingua italiana è indispensabile per esprimersi, per comprendere e avere relazioni con gli altri, per far crescere la consapevolezza di sé e della realtà, per interagire adeguatamente in una pluralità di situazioni comunicative e per esercitare pienamente la cittadinanza.

Le competenze comunicative in una lingua straniera facilitano, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture; favoriscono la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro.

Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio artistico e letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la coscienza del loro valore.

La competenza digitale arricchisce le possibilità di accesso ai saperi, consente la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento, la comunicazione interattiva e la personale espressione creativa.

L’integrazione tra i diversi linguaggi costituisce strumento fondamentale per acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo autonomo.

 

Competenze Abilità/Capacità Conoscenze
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale

Cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo orale

Esporre in modo chiaro logico e coerente esperienze vissute o testi ascoltati

Riconoscere differenti registri comunicativi di un testo orale

Affrontare molteplici situazioni comunicative scambiando informazioni, idee per esprimere anche il proprio punto di vista

Individuare il punto di vista dell’altro in contesti formali ed informali

Principali strutture grammaticali della lingua italiana

Elementi di base della funzioni della lingua

Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti

formali e informali

Contesto, scopo e destinatario della comunicazione

Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale

Principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo,

argomentativo

Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Padroneggiare le strutture della lingua presenti nei testi

Applicare strategie diverse di lettura

Individuare natura, funzione e principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo

Cogliere i caratteri specifici di un testo letterario

 

Strutture essenziali dei testi narrativi, espositivi, argomentativi

Principali connettivi logici

Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi

Tecniche di lettura analitica e sintetica

Tecniche di lettura espressiva

Denotazione e connotazione

Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana

Contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere

 

Produrre testi di vario tipo

in relazione ai differenti

scopi comunicativi

Ricercare , acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione della produzione di testi scritti di vario tipo

Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni

Rielaborare in forma chiara le informazioni

Produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative

 

Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso

Uso dei dizionari

Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni, ecc.

Fasi della produzione scritta: pianificazione,stesura e revisione

 

Utilizzare una lingua

straniera per i principali

scopi comunicativi ed

operativi

Comprendere i punti principali di messaggi e annunci semplici e chiari su argomenti di

interesse personale, quotidiano, sociale o professionale

Ricercare informazioni all’interno di testi di breve estensione di interesse personale, quotidiano, sociale o professionale

Descrivere in maniera semplice esperienze ed eventi, relativi all’ambito personale e

sociale

Utilizzare in modo adeguato le strutture grammaticali

Interagire in conversazioni brevi e semplici su temi di interesse personale, quotidiano, sociale o professionale

Scrivere brevi testi di interesse personale, quotidiano, sociale o professionale

Scrivere correttamente semplici testi su tematiche coerenti con i percorsi di studio

Riflettere sui propri atteggiamenti in rapporto all’altro in contesti multicultural

Lessico di base su argomenti di vita quotidiana , sociale e

professionale

Uso del dizionario bilingue

Regole grammaticali fondamentali

Corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi memorizzate di uso comune

Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, lettera informale

Cultura e civiltà dei paesi di cui si studia la lingua

 

 

ASSE MATEMATICO

 

PREAMBOLO L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo

La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda soltanto gli ambiti operativi di riferimento, consiste nell’abilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati.

La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica (formule, modelli, costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine conoscitiva e di decisione.

 

COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE

 

Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo

aritmetico ed algebrico,

rappresentandole anche

sotto forma grafica

Comprendere il significato logico-operativo di numeri appartenenti ai

diversi sistemi numerici. Utilizzare le diverse notazioni e saper

convertire da una all’altra (da frazioni a decimali, da frazioni apparenti

ad interi, da percentuali a frazioni..)

Comprendere il significato di potenza; calcolare potenze e applicarne

le proprietà.

Risolvere brevi espressioni nei diversi insiemi numerici;

rappresentare la soluzione di un problema con un’espressione e

calcolarne il valore anche utilizzando una calcolatrice.

Tradurre brevi istruzioni in sequenze simboliche (anche con tabelle);

risolvere sequenze di operazioni e problemi sostituendo alle variabili

letterali i valori numerici.

Comprendere il significato logico-operativo di rapporto e grandezza

derivata; impostare uguaglianze di rapporti per risolvere problemi di

proporzionalità e percentuale; risolvere semplici problemi diretti e

inversi

Risolvere equazioni di primo grado e verificare la correttezza dei

procedimenti utilizzati.

Rappresentare graficamente equazioni di primo grado; comprendere

il concetto di equazione e quello di funzione

Risolvere sistemi di equazioni di primo grado seguendo istruzioni e

verificarne la correttezza dei risultati.

Gli insiemi numerici N, Z, Q, R; rappresentazioni, operazioni, sistemi di numerazione

Espressioni algebriche; principali operazioni.

Equazioni e disequazioni di primo grado.

Sistemi di equazioni e disequazioni di primo grado.

Confrontare ed analizzare

figure geometriche,

individuando invarianti e

relazioni

Riconoscere i principali enti, figure e luoghi geometrici e descriverli

con linguaggio naturale

individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle in

situazioni concrete

Disegnare figure geometriche con semplici tecniche grafiche e

operative

Applicare le principali formule relative alla retta e alle figure

geometriche sul piano cartesiano

casi reali di facile leggibilità risolvere problemi di tipo geometrico,

ripercorrerne le procedure di soluzione

Comprendere i principali passaggi logici di una dimostrazione

Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini: assioma, teorema,

definizione.

Il piano euclideo: relazioni tra rette; congruenza di figure; poligoni e loro proprietà.

Circonferenza e cerchio

Misura di grandezze; grandezze incommensurabili; perimetro e area dei poligoni.

Teoremi di Euclide e di Pitagora.

Teorema di Talete e sue conseguenze

Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano.

Interpretazione geometrica dei sistemi di equazioni.

Trasformazioni geometriche elementari e loro invarianti

Individuare le strategie

appropriate per la

soluzione di problemi

Progettare un percorso risolutivo strutturato in tappe

Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso

modelli algebrici e grafici

Convalidare i risultati conseguiti sia empiricamente, sia mediante

argomentazioni

Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio algebrico e viceversa

Le fasi risolutive di un problema e loro rappresentazioni con diagrammi

Principali rappresentazioni di un oggetto matematico

Tecniche risolutive di un problema che utilizzano frazioni, proporzioni, percentuali,

formule geometriche, equazioni e disequazioni di 1° grado

Analizzare dati e

interpretarli sviluppan-do deduzioni e ragiona-menti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente

gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da

applicazioni specifiche di tipo informatico

Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati

Rappresentare classi di dati mediante istogrammi e diagrammi a torta

Leggere e interpretare tabelle e grafici in termini di corrispondenze fra

elementi di due insiemi

Riconoscere una relazione tra variabili, in termini di proporzionalità

diretta o inversa e formalizzarla attraverso una funzione matematica

Rappresentare sul piano cartesiano il grafico di una funzione.

Valutare l’ordine di grandezza di un risultato.

Significato di analisi e organizzazione di dati numerici

Il piano cartesiano e il concetto di funzione

Funzioni di proporzionalità diretta, inversa e relativi grafici, funzione lineare

Incertezza di una misura e concetto di errore

La notazione scientifica per i numeri reali.

Il concetto e i metodi di approssimazione

numeri “macchina”

 

 

ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO

 

PREAMBOLO L’asse scientifico-tecnologico ha l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del mondo circostante, per osservarne i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione globale

 

Si tratta di un campo ampio e importante per l’acquisizione di metodi, concetti, atteggiamenti indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a misurarsi con l’idea di molteplicità, problematicità e trasformabilità del reale

 

Per questo l’apprendimento centrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio assumono particolare rilievo

 

L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi specifici costituisce la base di applicazione del metodo scientifico che – al di là degli ambiti che lo implicano necessariamente come protocollo operativo – ha il fine anche di valutare l’impatto sulla realtà concreta di applicazioni tecnologiche specifiche

 

L’apprendimento dei saperi e delle competenze avviene per ipotesi e verifiche sperimentali, raccolta di dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato ambito, formulazione di congetture in base ad essi, costruzioni di modelli; favorisce la capacità di analizzare fenomeni complessi nelle loro componenti fisiche, chimiche, biologiche

 

Le competenze dell’area scientifico-tecnologica, nel contribuire a fornire la base di lettura della realtà, diventano esse stesse strumento per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza.

 

Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita reale

 

E’ molto importante fornire strumenti per far acquisire una visione critica sulle proposte che vengono dalla comunità scientifica e tecnologica, in merito alla soluzione di problemi che riguardano ambiti codificati (fisico, chimico, biologico e naturale) e aree di conoscenze al confine tra le discipline anche diversi da quelli su cui si è avuto conoscenza/esperienza diretta

nel percorso scolastico e, in particolare, relativi ai problemi della salvaguardia della biosfera

 

Obiettivo determinante è, infine, rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza e tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale con i modelli di sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della corrispondenza della tecnologia a problemi concreti con soluzioni appropriate

 

COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE

 

Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni

appartenenti alla realtà

naturale e artificiale e

riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità

Organizzare e rappresentare i dati raccolti.

Individuare, con la guida del docente, una possibile interpretazione dei dati in base a semplici modelli.

Presentare i risultati dell’analisi.

Utilizzare classificazioni, generalizzazioni e/o schemi logici per riconoscere il modello di riferimento.

Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema.

Essere consapevoli del ruolo che i processi tecnologici giocano nella modifica dell’ambiente che ci circonda considerato come sistema.

Analizzare in maniera sistemica un determinato ambiente al fine di valutarne i rischi per i suoi fruitori.

Analizzare un oggetto o un sistema artificiale in termini di funzioni o di architettura.

Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni naturali (fisici, chimici, biologici, geologici, ecc..) o degli oggetti

artificiali o la consultazione di testi e manuali o media.

Concetto di misura e sua approssimazione

Errore sulla misura

Principali Strumenti e tecniche di misurazione

Sequenza delle operazioni da effettuare,.

Fondamentali Meccanismi di catalogazione

Utilizzo dei principali programmi software

Concetto di sistema e di complessità

Schemi, tabelle e grafici

Principali Software dedicati.

Semplici schemi per presentare correlazioni tra le variabili di un fenomeno

appartenente all’ambito scientifico caratteristico del percorso formativo.

Concetto di ecosistema.

Impatto ambientale limiti di tolleranza.

Concetto di sviluppo sostenibile.

Schemi a blocchi

Concetto di input-output di un sistema artificiale.

Diagrammi e schemi logici applicati ai fenomeni osservati.

Analizzare qualitativamente

e quantitativa-mente

fenomeni legati alle

trasformazioni di energia a partire dall’esperienza

Interpretare un fenomeno naturale o un sistema artificiale dal

di vista energetico distinguendo le varie trasformazioni di energia in rapporto alle leggi che le governano.

Avere la consapevolezza dei possibili impatti sull’ambiente naturale

dei modi di produzione e di utilizzazione dell’energia nell’ambito

quotidiano.

Concetto di calore e di temperatura

Limiti di sostenibilità delle variabili di un ecosistema

Essere consapevole delle

potenzialità delle tecnologie

rispetto al contesto

culturale e sociale in cui

vengono applicate

Riconoscere il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana e

nell’economia della società.

Saper cogliere le interazioni tra esigenze di vita e processi tecnologici.

Adottare semplici progetti per la risoluzione di problemi pratici

Saper spiegare il principio di funzionamento e la struttura dei

principali dispositivi fisici e software

Utilizzare le funzioni di base dei software più comuni per produrre

testi e comunicazioni multimediali, calcolare e rappresentare dati,

disegnare, catalogare informazioni, cercare informazioni e

comunicare in rete

Strutture concettuali di base del sapere tecnologico

Fasi di un processo tecnologico (sequenza delle operazioni: dall’ “idea” all’

“prodotto”)

Il metodo della progettazione.

Architettura del computer

Struttura di Internet

Struttura generale e operazioni comuni ai diversi pacchetti applicativi (Tipologia

menù, operazioni di edizione, creazione e conservazione di documenti ecc.)

Operazioni specifiche di base di alcuni dei programmi applicativi più comuni

 

ASSE STORICO SOCIALE

 

PREAMBOLO L’asse storico-sociale si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico, formativo

 

Le competenze relative all’area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente.

Se sul piano epistemologico i confini tra la storia, le scienze sociali e l’economia sono distinguibili, più frequenti sono le connessioni utili alla comprensione della complessità dei fenomeni analizzati. Comprendere la continuità e la discontinuità, il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali è il primo grande obiettivo dello studio della storia.

Il senso dell’appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di essere inserito in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri, concorre alla sua educazione alla convivenza e all’esercizio attivo della cittadinanza.

La partecipazione responsabile – come persona e cittadino – alla vita sociale permette di ampliare i suoi orizzonti culturali nella difesa della identità personale e nella comprensione dei valori dell’inclusione e dell’integrazione.

La raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo 18 dicembre 2006 sollecita gli Stati membri a potenziare nei giovani lo spirito di intraprendenza e di imprenditorialità. Di conseguenza, per promuovere la progettualità individuale e valorizzare le attitudini per le scelte da compiere per la vita adulta, risulta importante fornire gli strumenti per la conoscenza del tessuto sociale ed economico del territorio, delle regole del mercato del lavoro, delle possibilità di mobilità.

 

COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE

 

Comprendere il

cambiamento e la diversità

dei tempi storici in una

dimensione diacronica

attraverso il confronto fra

epoche e in una

dimensione sincronica

attraverso il confronto fra

aree geografiche e culturali

Riconoscere le dimensioni del tempo e dello spazio attraverso

l’osservazione di eventi storici e di aree geografiche

Collocare i più rilevanti eventi storici affrontati secondo le coordinate

spazio-tempo

Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare

aree e periodi diversi

Comprendere il cambiamento in relazione agli usi, alle abitudini, al

vivere quotidiano nel confronto con la propria esperienza personale

Leggere – anche in modalità multimediale – le differenti fonti letterarie,

iconografiche, documentarie, cartografiche ricavandone informazioni

su eventi storici di diverse epoche e differenti aree geografiche

Individuare i principali mezzi e strumenti che hanno caratterizzato

l’innovazione tecnico- scientifica nel corso della storia

Le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale

I principali fenomeni storici e le coordinate spazio-tempo che li determinano

I principali fenomeni sociali, economici che caratterizzano il mondo

contemporaneo, anche in relazione alle diverse culture

Conoscere i principali eventi che consentono di comprendere la realtà nazionale

ed europea

I principali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio

Le diverse tipologie di fonti

Le principali tappe dello sviluppo dell’innovazione tecnico-scientifica e della

conseguente innovazione tecnologica

Collocare l’esperienza

personale in un sistema di

regole fondato sul

reciproco riconoscimento

dei diritti garantiti dalla

Costituzione, a tutela della

persona, della collettività e

dell’ambiente

Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle

regole della Costituzione italiana

Individuare le caratteristiche essenziali della norma giuridica e

comprenderle a partire dalle proprie esperienze e dal contesto

scolastico

Riconoscere le funzioni di base dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali ed essere in grado di rivolgersi, per le proprie necessità, ai principali servizi da essi erogati

Identificare il ruolo delle istituzioni europee e dei principali organismi

di cooperazione internazionale e riconoscere le opportunità offerte

alla persona, alla scuola e agli ambiti territoriali di appartenenza

Adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la

tutela e il rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali

Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra persona-famiglia- società-Stato

Costituzione italiana

Organi dello Stato e loro funzioni principali

Organi e funzioni di Regione, Provincia e Comune

Conoscenze di base sul concetto di norma giuridica e di gerarchia delle fonti

Principali Problematiche relative all’integrazione e alla tutela dei diritti umani e alla

promozione delle pari opportunità

Conoscenze essenziali dei servizi sociali

Ruolo delle organizzazioni internazionali

Principali tappe di sviluppo dell’Unione Europea

Orientarsi nel tessuto

produttivo del proprio

territorio

Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio

Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività

economiche del proprio territorio

Regole che governano l’economia e concetti fondamentali del mercato del lavoro

Regole per la costruzione di un curriculum vitae

Strumenti essenziali per leggere il tessuto produttivo del proprio territorio

Principali soggetti del sistema economico del proprio territorio

 

 

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

 

Competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria

 

PREAMBOLO L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale

Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.

Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.

Comunicare: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).

Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.

Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.

Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.

Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.

Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.

 

 

 

COMPETENZE DI BASE DEL  TERZO ANNO

COME DA ACCORDO STATO-REGIONI DEL 2011

 

da considerarsi nella progettazione e nella valutazione del curricolo del terzo anno e delle prove d’esame di qualifica

 

COMPETENZE GENERALI COMPETENZE/ABILITA’
ASSE LINGUISTICO  
Comunicare in lingua italiana in contesti personali, professionali e di vita Comprendere testi di diversa tipologia e complessità
Applicare tecniche di redazione di testi di diversa tipologia e complessità
Esporre informazioni e argomentazioni in diverse situazioni comunicative
Applicare modalità di interazione comunicativa
Utilizzare strumenti tecnologici e informatici per gestire la comunicazione
ASSE MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
Padroneggiare concetti matematici e scientifici fondamentali, semplici procedure di calcolo e di analisi per descrivere e interpretare sistemi, processi, fenomeni e per risolvere situazioni problematiche di vario tipo legate al proprio contesto di vita quotidiano e professionale Applicare tecniche e procedure di calcolo per affrontare problemi di vario tipo del proprio contesto
Identificare i fenomeni connessi ai processi del proprio settore professionale che possono essere indagati in modo scientifico
Utilizzare strumenti e metodi di analisi quantitativa e qualitativa per indagare i fenomeni appartenenti ai processi di settore
Rilevare, elaborare e rappresentare dati significativi per la comprensione e lo svolgimento di attività di settore
Utilizzare linguaggi tecnici e logicomatematici specifici

 

ASSE STORICO E SOCIO-ECONOMICO  
Identificare la cultura distintiva, il sistema di regole e le opportunità del proprio contesto lavorativo, nella loro dimensione evolutiva e in rapporto alla sfera dei diritti, dei bisogni e dei doveri Individuare, secondo le coordinate spazio-temporali, gli eventi e i fenomeni principali nell’evoluzione dei processi di settore e del sistema socio-economico di appartenenza
Identificare tipologie e modelli organizzativi del contesto aziendale di settore
Identificare le caratteristiche essenziali di un rapporto di lavoro e il sistema di regole che disciplina i diritti e i doveri delle parti
Cogliere la specifica identità e deontologia professionale dell’ambito e del ruolo lavorativo di riferimento
Riconoscere le modalità e le opportunità attraverso cui l’intrapresa diventa impresa

 

[1] Decreto 781, art. 3:

 

  1. Per l’anno scolastico 2014-2015, per le prime classi della scuola secondaria di primo grado e per le prime e terze classi della scuola secondaria di secondo grado, in cui la dotazione libraria necessaria sia composta da libri in versione mista, i tetti di spesa sono ridotti del 10%. Negli anni successivi tale riduzione, oltre che alle classi sopra indicate, si applica progressivamente alle classi seguenti, che mantengono la dotazione libraria in versione mista.

 

  1. Per l’anno scolastico 2014-2015, per le prime classi della scuola secondaria di primo grado e per le prime e terze classi della scuola secondaria di secondo grado, in cui la dotazione libraria necessaria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale, i tetti di spesa determinati sono ridotti del 30%. Negli anni successivi tale riduzione, oltre che alle classi sopra indicate, si applica progressivamente alle classi seguenti, che mantengono l’intera dotazione libraria in versione digitale.

 

  1. Per le rimanenti classi della scuola secondaria di primo grado e della secondaria di secondo grado, per l’anno scolastico 2014 -2015 sono confermati i tetti di spesa già definiti per le adozioni relative all’anno scolastico 2013-2014, eventualmente adeguati al tasso di inflazione programmata per l’anno 2014.

 

 

 

 

 

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